Cambiare ciò che significa invecchiare

Affrontiamo sfide condivise nella ricerca sull’immunità e sull’invecchiamento. La nostra ambizione è una vita più lunga e in salute per un maggior numero di persone.

Cellula immunitaria
Cellula tumorale

Cosa facciamo

The Immune-Aging Project è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si occupa delle sfide condivise da cui dipende il progresso della ricerca sull’invecchiamento immunitario.

Laboratori, clinici, aziende, enti finanziatori e organizzazioni senza scopo di lucro contribuiscono tutti al progresso della ricerca sull’invecchiamento immunitario. Molte delle sfide che ne orientano lo sviluppo sono comuni a più organizzazioni, anziché riguardarne una sola.

Tra queste sfide ci sono la condivisione delle conoscenze, l’interpretazione delle evidenze e il mantenimento della rilevanza dei risultati mentre il campo evolve.

Il nostro lavoro si articola in due programmi:

How We Know

Vale la pena condividere il percorso della scoperta, oltre alla scoperta stessa.

Scopri How We Know →

Continuum

Costruire le basi perché le evidenze sull’invecchiamento immunitario mantengano il loro significato nel tempo e nelle diverse popolazioni.

Immagine astratta stilizzata che rappresenta il flusso dei dati scientifici

Le ultime dal progetto

Sono aperte le candidature per la seconda coorte della fellowship

Tre mesi di pratica guidata nella comunicazione scientifica, a partire dal 30 novembre 2026.

Scopri la coorte inglese 

Nasce la coorte italiana della fellowship

Una nuova coorte per creare contenuti di comunicazione scientifica in italiano, con formazione in inglese.

Scopri la coorte italiana 

Giuseppina Lambiase guida la coorte italiana

Già Fellow della prima coorte, Pina accompagnerà il prossimo gruppo nei progetti di comunicazione scientifica.

Conosci la responsabile della coorte 
Tutti gli aggiornamenti

Il nostro approccio: la scienza collaborativa della longevità

Il peggioramento della salute in età avanzata, spesso attribuito all’invecchiamento, non è un destino inevitabile. Crediamo che chiarire i meccanismi fondamentali dell’invecchiamento immunitario possa permetterci di tradurre questa biologia in interventi concreti e costruire un futuro di longevità in salute.

Per raggiungere questo obiettivo, crediamo in un approccio fondato sulla comunità. Trovare il collaboratore giusto — un ricercatore di un’altra disciplina, un finanziatore o un partner industriale — è come trovare il substrato adatto a un enzima.

Vogliamo facilitare la ricerca collaborativa e la condivisione dei dati per aiutarci a superare gli ostacoli nel lavoro scientifico e avvicinare la ricerca fondamentale al lavoro dell’industria.

La serie Burstcast 2026

Rafi Ahmed
GEN

Memoria immunitaria

L’architettura della memoria immunitaria

Definire l’esaurimento dei linfociti T e le sottopopolazioni con proprietà staminali che sostengono l’immunità nel cancro e nelle infezioni croniche.

Rafi Ahmed, Ph.D.

Professore, Emory University

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Joan Mannick
FEB

Immunologia clinica

Agire su mTOR per la resilienza immunitaria

I primi risultati sulla risposta ai vaccini e lo studio di fase 3 di RTB101, che non ha raggiunto l’obiettivo primario di ridurre le malattie respiratorie clinicamente sintomatiche.

Joan Mannick, M.D.

Direttrice medica, Altos Labs

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Alain Fischer
GIU

Ripristino dell’immunità

Terapia genica per le immunodeficienze primitive

Terapia genica per la SCID legata all’X: benefici duraturi per i linfociti T, correzione immunitaria incompleta e complicanze leucemiche che hanno portato a modificare i vettori.

Alain Fischer, M.D., Ph.D.

Professore, Collège de France

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Direzione

The Immune-Aging Project è guidato da scienziati con esperienza nella biologia dell’invecchiamento, nell’immunologia e nello sviluppo di programmi.

Amit Agrawal

Amit Agrawal, Ph.D.

Direttore esecutivo

Biologo dell’invecchiamento e ingegnere, unisce biologia sperimentale, analisi quantitativa e pensiero sistemico. Le sue ricerche al Weizmann Institute hanno mostrato che con l’età l’organismo fatica maggiormente a eliminare le cellule senescenti, identificato un meccanismo basato su PD-L1 che consente loro di sfuggire alla sorveglianza immunitaria e caratterizzato la diversità delle cellule senescenti che compaiono naturalmente nei tessuti.

Julia Magdalena Majewska

Julia Magdalena Majewska, Ph.D.

Direttrice dei programmi scientifici

Immuno-oncologa presso l’INSERM, collega la biologia del cancro alla ricerca sull’invecchiamento. Le sue ricerche al Weizmann Institute of Science hanno dimostrato che le cellule senescenti sfruttano il checkpoint PD-L1 per sfuggire all’eliminazione, stabilendo un legame terapeutico diretto tra l’immunoterapia del cancro e la ricerca sulla longevità.

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Contribuisci al lavoro

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